Si tratta di sette carte topografiche, in scala 1:20.000, che raffigurano l’intero comprensorio costiero maremmano compreso tra Cecina e l’Alberese su cui si stava studiando gli interventi di bonifica integrale, attuati poi con il motuproprio del 1828. Queste carte rappresentano una serie omogenea, disegnata dalla stessa mano e conservata unita in una cartelle dove è accluso un foglio a cui si fa riferimento a vari profili di livellazione e piante del padule di Scarlino eseguite dagli ingegneri Bombicci, Capretti e Piazzini.
[Piante della Maremma grossetana e livornese, oggetto di intervento di bonifica]
Numero mappe in Imago Tusciae: 6