La mappa rappresenta terre lavorative, arginetti e pagliareti. Lungo le vie disegnate a destra e a sinistra della carta scorrono due corsi d’acqua nei quali si possono riconoscere agevolmente, per il profilo, il Rogio a sinistra e la fossa Nera a destra. Il disegnatore ha utilizzato esclusivamente la tecnica a china, con tratto sobrio e flessuoso, unito a una calligrafia chiara e leggibile. Linee ondulate tracciate a mano libera indicano il tracciato dei corsi d’acqua.
La mappa racconta in estrema sintesi una parte importante della storia del lago: la lotta continua per strappare la parte paludosa al suo tratto naturale e renderla utilizzabile all’uomo. La zona dei pagliareti, prevalentemente dislocati nella zona a nord ed est del lago, la zona meno profonda alla confluenza delle acque della fossa Navareccia, sono una vera e propria terra di confine tra i terreni produttivi e quelli improduttivi. La mappa censisce in maniera molto accurata ciò che è suscettibile di fornire un ricavo (terra lavorativa) distinguendolo da ciò che invece non garantisce sempre tale possibilità, rimanendo spesso sommerso dalle acque.
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Provenienza
Raccolta
[Mappe varie. Sec. XVI-XVIII]
N° filza / volume
45
N° carta
15
Autori
Autore:
- Massei, Giovanni (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta ruvida su tela
Tecnica
china
Dimensioni
altezza 440 mm, larghezza 300 mm
Orientamento
nord in alto
Scala
Scala grafica
assente
Unità di misura
assente
Note
Compilatore
Francesco Pacini