Si tratta della pianta del podere di Beldramone, posto nel “Popolo di S. Lucia a Casciano, Potesteria di Barberino”. Sono evidenti l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo olivato, vitato, fruttato e querciato), la suddivisione dei campi e le strade. Il corpo principale si estende su una superficie di stiora 71, panora 11, pugnora 3 e braccia 3 e confina con i beni Barberini e con il podere di Citerna. Vi sono anche tre appezzamenti separati di terreno lavorativo vitato e arborato: il primo (di stiora 95, panora 7, pugnora 11 e braccia 8) è denominato “Campo Lungo” confina con i beni dello Spedale degli Innocenti, di Marcantonio Nobili, dello Spedale di S. Paolo, della Chiesa di S. Bartolomeo e con il podere di Citerna; il secondo (di stiora 48, panora 2, pugnora 8 e braccia 1) è denominato “Campo del Giuncaio” e confina con i beni dello Spedale di San Paolo, con beni Barberini e con il podere di Citerna; il terzo (di stiora 26, panora 1, pugnora 7 e braccia 1) è denominato “Campo de Piantoni” e confina con i beni Barberini, i beni dello Spedale di S. Paolo, della Chiesa di S. Lucia e con il podere di Citerna. In basso a destra è riportata la veduta della casa da lavoratore indicata in pianta con la lettera A. Dalla descrizione si apprende che il podere fu acquistato da Piero di Lucantonio di Piero da Musignano nel 1585.
Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
N° filza / volume
705
N° carta
67v-68r
Autori
Autore:
- Zocchi, Stefano (autore, agrimensore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 490 mm, larghezza 805 mm
Orientamento
nord-est in alto
Scala
Scala grafica
canne 80 di braccia 6 a terra l'una
Unità di misura
canna di braccia 6 a terra fiorentine
Scala numerica
1:165.500
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli