La pianta raffigura il podere del Noce, posto nel Popolo della Pieve di S. Vito, Podesteria dell’Ancisa e Cascia. Sono evidenti l’uso e la sistemazione del suolo (terreno “ulivato, fruttato, vitato, pasturato e boscato di querce2), la suddivisione degli appezzamenti, le strade e i fossi scolo. Il tutto si estende su una superficie di stiora 489, panora2 e pugnora 11 e confina con i beni del senatore Giulio Mozzi (con il podere della Torricella), i beni del sig. Nicolò Ancisi, di Simone Falugi, della Chiesa di S. Stefano a Borri, i beni dell’Ospedale di S. Maria Nuova (colto del podere di Cioffoli) e infine con i beni da Filicaia. In basso a sinistra è raffigurata la veduta della casa da lavoratore, indicata in pianta con la lettera A. Con le lettere B, C, D, E, sono invece rispettivamente indicati: la peschiera, il colto del podere di Casa Bianca, il colto del podere di Cioffoli e la Querceta avuta in permuta dal senatore Mozzi. Dalla descrizione si apprende che il podere fu acquistato dal sig. Antonio da Filicaia nel 1620.
Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
N° filza / volume
701
N° carta
31r
Autori
Autore:
- Giovannozzi, Giovannozzo (autore, ingegnere e agrimensore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 490 mm, larghezza 389 mm
Orientamento
sud-est in alto
Scala
Scala grafica
canne 80 a terra
Unità di misura
canna di braccia 6 a terra fiorentine
Scala numerica
1:224.400
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli