Si tratta della pianta del podere dell’Apparita, posto nel “Popolo di S. Colombano a Bibbiena, Potesteria di S. Casciano”. Sono evidenti l’uso e la sistemazione del suolo (in parte terreno lavorativo olivato, vitato, fruttato e in parte boschivo “a fuoco”), la suddivisione degli appezzamenti, le strade (strada romana), gli stradoni interni e i corsi d’acqua (fiume di Pesa). Il tutto si estende su una superficie di stiora 426, panora 2, pugnora 9 e braccia 5 e confina con i beni di Antonio Pazzi, della Chiesa di S. Colombano a Bibbiena, i beni Gheradini, i beni della Mensa episcopale alienati al Gherardini, dei Padri di S. Agostino, di Pietro Tucci e infine con i beni Catani. In basso a destra è riportata la veduta della casa da lavoratore indicata in pianta con la lettera A. Dalla descrizione si apprende che il podere fu acquistato dagli Uffiziali della Torre come bene di Filippo Strozzi nel 1539.
Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
N° filza / volume
705
N° carta
58v-59r
Autori
Autore:
- Zocchi, Stefano (autore, agrimensore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 490 mm, larghezza 805 mm
Orientamento
est in alto
Scala
Scala grafica
canne 60 di braccia 6 a terra l'una
Unità di misura
canna di braccia 6 a terra fiorentine
Scala numerica
1:158.900
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli