Nella tavola sono raffigurati due appezzamenti di terreno montuoso di pertinenza della fattoria di Casabianca – uno posto in località “Caldaccoli e Monte Agresto” (Popolo di Corliano) e l’altro in località “Castellare” (Popolo di Asciano) – che sono stati concessi a livello rispettivamente ai fratelli Landucci e a Ranieri Turbati. In seguito al sopralluogo fatto dall’ing. Giovanni Caluri, viene rilevato uno sconfinamento da parte di entrambi i livellari nei terreni di confine. Per quanto riguarda i fratelli Landucci, avendo essi lavorato i terreni e piantate diverse piante di olivo, chiedono di poter continuare a tenere le terre occupate impropriamente procedendo con una permuta ed una nuova confinazione del livello, mantenendo comunque l’estensione prevista dal contratto stipulato nel 1754. Per la stessa ragione il Turbati chiede di poter incorporare al suo livello la superficie da lui occupata ed anche quella adiacente (in precedenza ritenuta appartenente ai beni della Badia di S. Zeno). La tavola era originariamente allegata alla lettera scritta il 31 maggio 1780 da Giovanni Caluri al soprintendente generale delle Regie Possessioni Giovanni Federighi. Sull’affare cfr. ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni 1391, neg. 115.
Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
N° filza / volume
37
N° carta
113
Autori
Autore:
- Caluri, Giovanni (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 310 mm, larghezza 425 mm
Orientamento
sud in alto
Scala
Scala grafica
pertiche 100 di braccia 5 l’una a panno
Unità di misura
pertica fiorentina di braccia 5
Scala numerica
1:307.400
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli