Si tratta di un semplice schizzo a china dell’area in prossimità del confine fra il Principato di Piombino e la porzione IV detta “Camporuffaldo” della Bandita di Pecora Vecchia, realizzato da Giovan Battista Boldrini e Giuseppe Tommi “periti rispettivi, approvati, instruiti, e diretti dall’indicazione di Francesco Rossi per la Comunità [di Massa Marittima] e dal Bianchi per sé medesimo”.Con le lettere AAA viene indicata la linea di confine comune, mentre con le lettere BBB e CCC si indicano rispettivamente la linea indicata dal Bianchi e la linea indicata dalla comunità di Massa Marittima. Si riportano inoltre la strada di Campiglia, i fossi dell’Acqua Nera, di Val di Mezzo, i vallini di Checco, di Ronco Brutto e di Borgognano, i poggi di Checco e di Ronco Brutto, la Fonte allo Sbirro e infine la quercie crociata e la troscia che rappresentano i limiti delle due linee di confine.Si vedano anche le cc. 175v-176r, 178r, 182r, filza 602. Tutte le piante in questione vengono realizzate in funzione della causa promossa dalla comunità di Massa Marittima contro Pietro Bianchi per avere effettuato un taglio a carbone nella presella detta Camporuffaldo (a lui ceduta dai fratelli Nacchi) e al di fuori dei confini di questa.
Archivio di Stato di Grosseto (1152 mappe)
Provenienza
Serie
Alienazioni dei beni demaniali per vendita, livelli, concessioni delle Comunità, Spedali, Opere Pie
N° filza / volume
602
Titolo filza / volume
Cancelleria di Massa. Vendite di Stabili diversi dal 1797 al 1798, al 1804
N° carta
183r
Autori
Autori:
- Boldrini, Giovan Battista (autore)
- Tommi, Giuseppe (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china
Dimensioni
altezza 210 mm, larghezza 290 mm
Orientamento
nord in alto
Scala
Scala grafica
assente
Unità di misura
assente
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli