La figura presenta la simbologia consueta dei catasti geometrici settecenteschi le strade sono rappresentate con linee continue di colore giallo, i corsi d’acqua con linee azzurre, i fabbricati in rosso chiaro e i terreni in marrone; la suddivisione del parcellare è resa mediante linee continue, con indicazione in ogni particella del numero e della superficie in stiora. A parte compare l’elenco delle 28 particelle (fabbricati e terreni) con il nome del proprietario e la misura della superficie, con distinzione tra “casa” o “terra”: quasi tutti i beni sono dei Bombardieri e dei Buoncristini. Molto scarsa la toponomastica, limitata ai corsi d’acqua (Fiume Fine, Borro del Ricavo che confluisce nel Fine dove si trovano le “vestigie del Ponte Vecchio della Fine”), ad alcune strade (Strada dell’Aia dei Fichi detta anticamente, la Strada che va al Ricavo e in Vada” che è parallela ad una “Strada vecchia disfatta”) e a pochi altri elementi come il Podere del Cason Vecchio, il Mulino del Riposo alimentato della gora, con accanto l’Osteria e il Ponte del Riposo (sul Borro di Ricavo).
Archivio di Stato di Livorno (315 mappe)
Provenienza
Fondo
Estimi Comunali
N° filza / volume
109
N° carta
3
Autori
Autore:
- Rossini, Giovacchino (autore, agrimensore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 740 mm, larghezza 1.560 mm
Orientamento
nord-ovest in alto
Scala
Scala grafica
pertiche 140 di braccia 5 l'una a panno fiorentine
Unità di misura
pertica di braccia 5 a terra fiorentine
Scala numerica
1:247.700
Note
Compilatore
Anna Guarducci