Nella pianta vengono rappresentati il tracciato della strada (AA) che “attualmente battono i Campagnatichesi” per andare a Paganico, la quale staccandosi dalla Consolare da Siena a Grosseto attraversa i campi della vedova Franci e un altro tratto di strada (BB) aperto dalla stessa vedova attorno alla siepe che circonda la sua proprietà, in prossimità del poggio dell’Apparita.L’ingegnere Boldrini ritiene che questa seconda strada aperta dalla signora Franci per evitare “i danni che gli vengono cagionati nella sementa dal continuo passo, e ripasso dei Passeggeri, e dai bestiami”, sia adatta al pubblico servizio. L’ingegnere calcola infatti che, percorrendo la consolare e quest’ultimo tratto di strada, il tragitto per giungere a Paganico sarebbe più lungo solo di 468 braccia con il vantaggio “di un cammino più celere” lungo una strada che si trova in buone condizioni. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha scritto la breve relazione attinente all’affare.La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione.
Archivio di Stato di Grosseto (1152 mappe)
Provenienza
Serie
Motupropri, memoriali, rescritti, disposizioni, suppliche e istanze
N° filza / volume
31
Titolo filza / volume
Filza XXXII. Rescritti e Motuproprj del 1795
N° carta
123r
Autori
Autore:
- Anonimo (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china
Dimensioni
altezza 298 mm, larghezza 202 mm
Orientamento
assente
Scala
Scala grafica
assente
Unità di misura
assente
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli