La presente pianta (copia di quella precedentemente realizzata dall’agrimensore Giovan Battista Pini) raffigura un appezzamento di terreno (della superficie di stiora 1, panora 9, pugnora 4 e ½) posto in località “al Calice” nel Comune e Popolo d’Aiolo, a confine con i terreni delle Monache Murate di Firenze, dei PP. di S. Francesco di Prato (concessi a livello a Vincenzo Pieri), del Tani (concessi a livello a Niccolao Diddi) e di Piero Geppi. Dalla descrizione fatta dagli ingegneri Pellegrino Antonini e Marco Gamberai, dalla quale emergono tutte le informazioni relative ai debitori di canoni ed affitti, risulta che il possessore dell’appezzamento è Giuseppe Cecconi, che acquistò le “ragioni livellarie” da Giuseppe Migliorati “con il riservo della ricompra, e con l’obbligo di pagare il canone di £ 21.4.5”.
Archivio di Stato di Pistoia (1057 mappe)
Provenienza
N° filza / volume
147
N° carta
192v-193r
Autori
Autori:
- Anonimo (autore, ingegnere)
- Anonimo (autore, perito ingegnere)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 460 mm, larghezza 730 mm
Orientamento
nord-ovest in alto
Scala
Scala grafica
pertiche 20 di braccia 5 fiorentine
Unità di misura
pertica fiorentina di braccia 5
Scala numerica
1:37.700
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli