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Pianta delle Terre del Casalone della comunità d’Istia

Datazione: [1650-1700]

Pianta riguardante la confinazione di un’area “coltivabile, machiosa e prativa” della Mensa Episcopale di Grosseto, la Pieve d’Istia “et altri luoghi Pij Ecclesiastici che possidono Beni in quella Corte ” e la Comunità d’Istia d’Ombrone. Per effettuare le operazioni di misurazione vennero incaricati i seguenti ingegneri: Francesco Gambardi per parte della Menza di Grosseto, Lorenzo Biagioli per parte della Comunità e Spedale di Istia, mentre il Dominici ingegnere del Magistrato “per fare e levare la pianta delli detti luoghi, e differenze “. In un altro documento si parla di una pianta dei sopraindicati luoghi eseguita da un certo Cerelli, pubblico agrimensore nel 1642. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 1730, ins. 8, Istia con la Mensa Episcopale, Oratio Veltroni Cancelliere, 1692, ottobre 28, cc. 223 – 226.

Archivio di Stato di Siena (1375 mappe)
Provenienza
Serie XII, Confinazioni
N° filza / volume 8
Titolo filza / volume Tomo V delle Terminazioni fra Comunità e Particolari, e Corte e Corte
N° inserto 8
Titolo inserto Istia colla Menza Vescovale di Grosseto Pieve del luogo, ed altri Luoghi Pij, con sua Pianta
N° carta 243
Autori
Descrizione fisica
Supporto carta
Tecnica china e acquerello
Dimensioni altezza 422 mm, larghezza 576 mm
Orientamento ovest sud-ovest in alto
Scala
Scala grafica di Tavole 300
Unità di misura tavola senese di braccia 6
Scala numerica 1:93.900
Note
Compilatore Monica Stefanelli, Barbara Gelli e Giovanna Tramacere
Ultimo aggiornamento: 2025-06-04 01:29:10
Imago Tusciae
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