Si tratta della pianta relativa ai confini fra la Tenuta di Montelattaia di proprietà della compagnia della Madonna dello Spedale di Siena e la comunità di Montemassi, ridefiniti nel 1768 da una delegazione composta da funzionari e ingegneri, fra cui Piccolomo Piccolomini, Commissario dell’Uffizio dei Fossi e i due ingegneri Florenzio Razzi e Giuseppe Baccani. Nello svolgimento di questo compito la delegazione si avvale del Lodo del 17 febbraio 1549, con il quale erano stati originariamente determinati i confini fra Montemassi e Montelattaia e assegnati alla famiglia Luti (a quei tempi proprietaria di Montelattaia) tre appezzamenti di terreno nella giurisdizione di Montepescali.La linea rossa continua con i termini numerati (1-17) segna il confine fra i due territori, mentre la linea nera i confini dei terreni che “l’Eredità deve possedere dentro il Territorio di Monte Massi”. I terreni indicati con la lettera A sono situati nella selva Tabbianese, quelli indicati con la lettera B sono nella selva Frassinese, mentre quelli indicati con la lettera C si trovano presso il Castellare in prossimità del fiume Bandinella.Da notare la rappresentazione degli edifici della tenuta di Montelattaia e la restituzione dell’uso del suo del suolo mediante l’uso simboli e sfumature di colore.
Archivio di Stato di Grosseto (1152 mappe)
Provenienza
Serie
Motupropri, memoriali, rescritti, disposizioni, suppliche e istanze
N° filza / volume
12
Titolo filza / volume
Filza terza. Dal 1773 F° al All'Anno 1776. Memoriali e Rescritti(3)
N° carta
189r
Autori
Autore:
- Baccani, Giuseppe (autore, ingegnere)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 273 mm, larghezza 648 mm
Orientamento
sud-ovest in alto
Scala
Scala grafica
tavole senesi 200
Unità di misura
tavola senese di braccia 6
Scala numerica
1:80.000
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli