La mappa, di buona capacità tecnico – espressiva, è collegata ad una relazione del Razzi datata 7 agosto 1770. Il signor Bartolomeo Fusi desiderava poter acquistare dal Magistrato delle Strade, un terreno in luogo detto il “Braccio Fiorentino” “frà la Strada presente Romana per Firenze, e la Strada antica smessa che portava a Livorno, Firenze” utilizzata anche per raggiungere la località di “Uopini”. A tal proposito il Razzi venne incaricato dal Magistrato di fornire “un’ esatta informazione, ed una giusta stima del Terreno domandato”. In base a queste informazioni il Magistrato avrebbe saputo quanto valutare in denaro il terreno richiesto. Da notare, un aspetto interessante concernente l’appezzamento in vendita: quest’ultimo, segnato in pianta con una figura triangolare di colore verde, ospita all’interno un quadratino segnato con il n. 5, che riguarda “la Colonna Pilastrata detta il Braccio Fiorentino” in cima alla quale era presente una “Pietra col braccio scolpito” che indirizzava alla “Strada d’Uopini”. Ecco come si esprime il Razzi in merito alla citata colonna: “Utile non meno che bella era la Colonna, ed Iscrizione col Braccio quando era in piedi quella Strada, e serviva per i luoghi che si accennano, ma presentemente essendo bugiarda l’Iscrizione, e Braccio, e di nessun uso la Colonna, sarei di sentimento che fosse demolita, e concesso in vendita al Fusi il sito non meno che il materiale”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2013, ins. 66 <
Archivio di Stato di Siena (1375 mappe)
Provenienza
Fondo
Quattro Conservatori
Serie
XVc, Acque, Strade e Fabbriche Civili
N° filza / volume
66
Titolo filza / volume
Filza Terza dal 1770 al 1777
N° inserto
66
Titolo inserto
Fusi per occupazione nella Strada Fiorentina
N° carta
66
Autori
Autore:
- Razzi, Florenzio (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 295 mm, larghezza 217 mm
Orientamento
assente
Scala
Scala grafica
di Braccia 20 Senesi
Unità di misura
braccio senese
Scala numerica
1:1.300
Note
Compilatore
Monica Stefanelli, Barbara Gelli e Giovanna Tramacere