Si tratta di una delle 4 sezioni che compongono la pianta della Toscana granducale (1389×1187 mm misura complessiva) con le sue 19 diocesi interne (e con i territori romagnoli appartenenti a vescovadi dello Stato Pontificio), distinte con coloriture. La forma della Toscana risente dei miglioramenti introdotti dal lungo lavoro di Ferdinando Morozzi. Ovviamente la situazione al 1795 appare diversa rispetto a quella censita dalle carte e dalle inchieste del 1778, a causa dell’intervento riformatore di Pietro Leopoldo anche sul piano della giurisdizione ecclesiastica. Cfr. le piante coeve dei singoli vicariati o di gruppi di vicariati ai nn. 133-143. La rappresentazione – come tutte le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da sezioni da ricomporre, incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia amministrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.
Nàrodni Archiv Praha (1742 mappe)
Provenienza
Raccolta
Pianta del Granducato di Toscana, divisa nelle diocesi dei suoi rispettivi arcivescovadi e vescovadi
N° filza / volume
147
N° carta
3
Autori
Autore:
- Anonimo (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta telata
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 695 mm, larghezza 594 mm
Orientamento
nord in alto
Scala
Scala grafica
miglia 15 toscane di 67 1/2 al grado
Unità di misura
miglio toscano
Scala numerica
1:183.700
Note
Compilatore
Anna Guarducci