La figura si riferisce a un tratto del corso del fiume Tevere e alle sue adiacenze, nel territorio di Sansepolcro, in prossimità del confine del Granducato di Toscana con lo Stato Pontificio. Opera di Pietro Belli, “perito geometra” attivo in Valtiberina a cavallo tra Sette e Ottocento, che la disegnò “per ordine dell’Ill.mo Magistrato Civico della (…) città di S. Sepolcro”. La carta, come attesta lo stesso autore, è frutto delle misurazioni da lui stesso eseguite.
Nella rappresentazione, realizzata con inchiostro nero e acquerello in diversi colori, sono riportati il corso del fiume Tevere e l’alveo formato da terreni “sodi salcastrinati o ghiaiosi” e alcune aree prative e alberate più distanti dal letto. Sono chiaramente indicate tutte le proprietà confinanti con l’area di pertinenza fluviale, insieme alla viabilità principale e all’idrografia secondaria.
La carta è corredata dalla rosa dei venti con l’indicazione dei punti cardinali e dalla scala grafica di “canne 100 di braccia 10 lineali cadauna”.
Archivio di Stato di Arezzo (403 mappe)
Provenienza
Fondo
Mappe Antiche
N° carta
11
Autori
Autore:
- Belli, Pietro (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 1.400 mm, larghezza 480 mm
Orientamento
nord in alto
Scala
Scala grafica
canne 100 di braccia 10 lineali cadauna
Unità di misura
canna di braccia 10 fiorentine
Scala numerica
1:33.500
Note
Compilatore
Camillo Berti