Sono disegnati soprattutto i terreni (prati, acquisti e risaie) rimasti ormai impaludati fra l’Arno (a sinistra) compreso fra San Giovanni alla Vena e Calcinaia, e il padule di Bientina (a destra), nella sua vegetazione appena accennata a cavallo fra le due Serezze. Tutto il quadro è molto ricco di toponomastica e di spiegazioni, fra le quali il riconoscimento da parte dei periti lucchesi che tutto il piano fra l’Arno, il lago e la Serezza Nuova “è in buona parte soggetta a inondazioni”. I terreni soggetti all’inondazione misurano oltre 7000 stiora (di 1728 braccia fiorentine). Probabilmente la pianta fu fatta per una delle solite liti con Lucca a causa di un peggioramento delle condizioni idrauliche della zona provocato dalle colmate lucchesi. Da notare, a margine, la spiegazione delle misure adoperate e i loro sottomultipli, col chiaro intento di evitare confusioni fra i periti dei due Stati.
Archivio di Stato di Pisa (729 mappe)
Provenienza
N° carta
26
Autori
Autore:
- Anonimo (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta ruvida con filigrana
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 650 mm, larghezza 950 mm
Orientamento
nord in alto
Scala
Scala grafica
pertiche 400 di braccia 6 l’una a panno fiorentino
Unità di misura
pertica fiorentina di braccia 6
Scala numerica
1:93.300
Note
Compilatore
Francesco Pacini