La carta, in 2 sezioni da ricomporre (qui riunite), inquadra la regione del Valdarno di Pisa con la pianura di Livorno con linguaggio rigorosamente planimetrico, e rappresenta il prodotto dell’accurata visita alla pianura pisana effettuata nel 1773 dal matematico Pietro Ferroni, al fine di predisporre un progetto di generale sistemazione territoriale. L’area è raffigurata con cura riguardo alle componenti topografiche (insediamenti, strade, uso del suolo e specialmente la complessa maglia idrografica, fatta di fiumi e canali, acquitrini e zone umide in colmata). Spicca bene il passaggio dai coltivi dell’alta pianura alle praterie umide e ai ristagni d’acqua della bassa pianura o delle depressioni presenta sui tomboli costieri, fino ai boschi e alle pinete delle sezioni dunali dei tomboli. Ricchissima è la toponomastica. Il titolo completo recita: “Carta corografica del Valdarno di Pisa nello stato in cui si ritrovava in tempo della visita generale già fattane nel 1773 che incomincia a levante dallo stradone di Gello e dalle falde delle colline adiacenti al bassopiano della Vaiana ed è terminata a ponente dalla spiaggia del mar toscano, avendo inoltre i colli meridionali per naturale confine dalla parte dell’ostro ed il corso dell’Arno dalla parte di tramontana compreso tra il punto chiamato le Fornacette e il suo sbocco nel mare. Vi si trova ancora riunita la pianta della pianura adiacente a Livorno fino allo sbocco dell’Ardenza nel mare nello stato in cui era nel tempo della visita istessa fatta dal dott. Pietro Ferroni matematico di S. A. R.”.
Nàrodni Archiv Praha (1742 mappe)
Provenienza
N° carta
215
Autori
Autore:
- Diletti, Stefano (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta telata
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 832 mm, larghezza 842 mm
Orientamento
sud in alto
Scala
Scala grafica
miglia 6 fiorentine di braccia 3000 l’uno a terra
Unità di misura
miglio fiorentino (di braccia 3000 a terra)
Scala numerica
1:3.421.300
Note
Compilatore
Anna Guarducci