Si tratta della pianta del Barco Reale, bandita di caccia di proprietà granducale situata pochi chilometri a ovest di Firenze. Essa confina con la bandita di Limite, infeudata nel 1741 al marchese Francesco de’ Frescobaldi, con la fascia denominata “avanzo della bandita di Lamporechio, Vincio e Limite che resta sbandito” (c. 6), con la bandita della Magia e infine con le bandite del Poggio e di S. Crestina. Come possiamo vedere è circondata da un alto muro realizzato per salvaguardare la selvaggina e per separarla dagli spazi agricoli, come ad esempio quelli della fattoria delle Ginestre e della fattoria di Artimino. Non lontano dalla villa di Artimino, centro delle attività venatorie dei granduchi, si trova anche un’altra piccola riserva denominata “Barchetto della Pineta”. La rappresentazione del paesaggio risulta particolarmente accurata: la vegetazione è riprodotta con sfumo di colore e simboli, mentre gli insediamenti e gli edifici sparsi sono resi prospetticamente. Sono indicati anche i corsi d’acqua e le strade.
Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
Raccolta
[Bandite di caccia e pesca]
Serie
Tomi
N° filza / volume
12
N° carta
5
Autori
Autore:
- Pozzi, Giuseppe (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 460 mm, larghezza 370 mm
Orientamento
nord-ovest in alto
Scala
Scala grafica
miglia 2
Unità di misura
miglio toscano
Scala numerica
1:38.900
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli