Il fondo copre un arco temporale compreso fra il 1850 ed il 1962 ed è costituito dal materiale relativo all’attività della Prefettura e del Prefetto, nella duplice funzione di rappresentante del potere centrale e della periferia. Cessate le funzioni dell’ufficio prefettizio di epoca granducale, con il r.d. 9 ottobre 1861 n. 250 e con la legge 20 marzo 1865 n. 2248 furono definite le funzioni di tale istituto nel Regno d’Italia. In particolare il Prefetto mantenne le funzioni di rappresentante del potere esecutivo e di autorità amministrativa. Nel 1927 i Prefetti divennero la più alta autorità dello Stato nella provincia, diventando i diretti rappresentanti del potere esecutivo centrale. Dopo il 1947, le funzioni del Prefetto furono riportate alla fase prefascista.
All’interno del fondo si trova la documentazione relativa alla gestione economica (e non solo) dei Comuni e della Provincia, alla sanità, agli affari di polizia ed al mantenimento dell’ordine pubblico, ai sussidi alle famiglie, all’assistenza ai bisognosi, alle leggi ed alle circolari emanate dal Governo e infine agli atti necessari al funzionamento dell’Ufficio. Il materiale cartografico presente riguarda la vendita delle tenute ecclesiastiche in seguito alle leggi eversive e più in generale i lavori pubblici realizzati fra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.