Registro rilegato in pelle (225×330 mm), contenente 84 tavole (mm 220×310), con 40 mappe d’insieme delle fattorie (disegni a china su carta, colorati ad acquerello, in scale diverse) e relative legende dei beni, e repertorio all’inizio. L’autore è l’ingegnere granducale Francesco Bombicci, che si firma nel primo disegno come “F. Bombicci”, e che sicuramente utilizzò le mappe rilevate negli anni ’40 da vari ingegneri architetti granducali (Bernardo Sansone Sgrilli, Giuliano Anastasi, Giuseppe Soresina e altri) e che sonno conservate nell’Archivio di Stato di Firenze (Scrittoio delle Reali Possessioni)..
Il cabreo risale agli anni del governo del granducato di Pietro Leopoldo (1770-1780). All’inizio: “Indice delle piante e Annotazioni di diverse Fattorie e Possessioni di S.A.R. in Toscana”, in cui si elencano e descrivono le 40 fattorie rilevate nel cabreo, con l’annotazione che per 5 fattorie “mancano le piante non essendo mai state fatte”: trattasi di Massa di Maremma, Castiglione della Pescaia, Pitigliano e Sorano, Marsiliana e Montauto, Castell’Ottieri. Per ogni possesso compaiono: a sinistra le annotazioni (molto dettagliate ad indicare le diverse parti delle fattorie e tenute, con persino i nomi dei mezzadri), ovvero una legenda numerata con le indicazioni che poi si ritrovano sul disegno, e a destra la mappa. Fanno eccezione alcune tenute per le quali si riporta solo il disegno d’insieme, senza le descrizioni.