La pianta raffigura il podere secondo delle Colmate di pertinenza della fattoria granducale di Altopascio. Esso confina con i beni di Antonio Bartolomeo Lenzi ed i poderi primo, terzo e quarto delle Colmate. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato, pioppato, fruttato e gelsato; terreno ortivo e sodo), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo, le strade interne e l’ubicazione della casa da lavoratore, che risulta costituita da dodici stanze su più livelli con una loggia. Vi sono anche uno stanzino per i maiali, un forno con loggetta, un pollaio, una stalla con fienile e due mangiatoie, due capanne, una tettoia per gli “arnesi rurali” ed infine una terza capanna, più grande delle altre, nella quale si trovano sei tini di 330 barili ciascuno. Nell’aia sono infine presenti un pozzo “murato” con pila in pietra e quattro stolli. La pianta viene approvata “in tutte le sue parti” da Giuseppe Cortesi per conto del padre e dello zio livellari del podere, il 3 aprile 1784.
Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
N° filza / volume
28
N° carta
60-61
Autori
Autore:
- Perondi, Antonio Felice (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 475 mm, larghezza 740 mm
Orientamento
nord in alto
Scala
Scala grafica
canne 100 di braccia 6 l’una a terra fiorentine
Unità di misura
canna di braccia 6 a terra fiorentine
Scala numerica
1:254.600
Note
Compilatore
Cinzia Bartoli