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Diacciaja

Datazione: 1782

La pianta raffigura il podere di Diacciaia di pertinenza della fattoria granducale di Altopascio. Esso confina con il rio di Tassinaia, la strada detta “della Vecchia”, la strada che dall’Altopascio va a Pescia ed i terreni concessi a livello a Domenico Bartolomei e Francesco Ulivieri. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato e fruttato con qualche pianta d’olivo; terreno incolto; terreno “scassato con piantate di castagno a palina”; terreno prativo; terreno ortivo e sodo), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e gli stradoni interni. La casa da lavoratore è costituita da otto stanze su più livelli, colombaia, stanzino per i maiali, forno con loggetta, pollaio, stalla con mangiatoia e tettoia ad uso di cantina, ed anche una capanna sostenuta da pilastri in calcina e coperta di biodo. Nell’aia si trovano tre stolli e sotto la tettoia un tino di 45 barili circa. La pianta risulta approvata da Jacopo Fazzi per conto dai livellari del podere Francesco e Bartolomeo Tosi il 5 aprile 1784.

Archivio di Stato di Firenze (6487 mappe)
Provenienza
N° filza / volume 28
N° carta 4-5
Autori

Autore:

Descrizione fisica
Supporto carta
Tecnica china e acquerello
Dimensioni altezza 475 mm, larghezza 745 mm
Orientamento nord-est in alto
Scala
Scala grafica canne 100 di braccia 6 l’una a terra fiorentine
Unità di misura canna di braccia 6 a terra fiorentine
Scala numerica 1:254.600
Note
Compilatore Cinzia Bartoli
Ultimo aggiornamento: 2025-06-03 15:18:18
Imago Tusciae
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