Il cabreo fu realizzato nel 1709 dall’ingegnere senese Ansano Ruini (autore nel 1715 del cabreo della Grancia di Montepescali) su commissione della ricca famiglia senese del Taja. Si tratta di un registro cartaceo manoscritto legato in cuoio, composto da n° 90. fogli di cui n° 32 mappe (disegni a china su carta, acquerellati la maggior parte su pagina doppia), che raffigura e descrive case, poderi e appezzamenti di terreno componenti la Fattoria di Arceno (posta nel Chianti, ad est di Siena, nell’area di Castelnuovo Berardenga) che, all’inizio del XIX secolo, passò in proprietà alla famiglia senese Piccolomini Clementini. L’atlante contiene anche due mappe dell’ingegnere Bernardino Fantastici, datate 1798.
Piante degli effetti della Villa d’Arceno misurate e delineate da me Ansano Ruini l’anno 1709
Numero mappe in Imago Tusciae: 32