Pianta di buona fattura, chiara ed efficace, particolaremente attenta alle peculiarità del territorio raffigurato corredato da una legenda alfabetica (A – H) inserita sulla destra. Il disegno è stato realizzato in seguito al progetto di riassestamento della strada che da Cellole conduceva a Siena (Castelnuovo Berardenga – Siena). Nel corso dei lavori era stato creato un nuovo sistema di raccolta delle acque che scendevano dal piano superiore (terreno coltivato segnato con la lettera “A”). Le acque venivano fatte indirizzare nel fossetto segnato con lettera “E”, poi, attraverso la strada (nel punto segnato con lettera “B”), venivano fatte confluire nella fossa “D”. poiché nei periodi particolarmente piovosi le acque si riversavano comunque nella via di comunicazione, il capomaestro Minacci, che si era occupato della questione, aveva fatto scavare quattro “sciacqui” (lettera C) che permettevano di convogliare le acque nella fossa “G”. Inoltre, ai piedi del “greppo” della Bandita del podere denominato il “Colombaio”, di proprietà del signor Francesco Visconti, era stato scavato un fossetto (“posto ove è stato fatto il fossetto”, lettera F) avente lo scopo di incanalare le acque piovane. Anche questo però, non assolveva assolutamente a tale funzione.
Archivio di Stato di Siena (1375 mappe)
Provenienza
Fondo
Quattro Conservatori
Serie
XVc, Acque, Strade e Fabbriche Civili
N° filza / volume
45
Titolo filza / volume
Filza Terza dal 1750 al 1760
N° inserto
45
Titolo inserto
Reverendi Padri della Rosa contro il Sindaco, e la comunità di Cellore
N° carta
45
Autori
Autore:
- Anonimo (autore)
Descrizione fisica
Supporto
carta
Tecnica
china e acquerello
Dimensioni
altezza 384 mm, larghezza 496 mm
Orientamento
assente
Scala
Scala grafica
assente
Unità di misura
assente
Note
Compilatore
Monica Stefanelli, Barbara Gelli e Giovanna Tramacere